Grande successo dell'Italia al primo EUOS Championship
di Davide Pagani del 04/10/2005
 

A Milovice (Repubblica Ceca), piccola cittadina immersa nel verde a circa 50km. da Praga, si è svolto dal 23 al 25 settembre, il primo Campionato Open di Sambo riservato agli Stati dell'Unione Europea.

L'impeccabile organizzazione della Federazione ospitante, sotto il vigile controllo del Presidente Pavel Gorodnov e del Segretario Generale Alexander Khrapak, ha messo a proprio agio 135 atleti provenienti da undici nazioni.

Questa manifestazione internazionale, pur essendo alla prima edizione, ha subito raggiunto le condizioni per essere classificata di categoria "A", come accertato da Mr. Vladislav Gavrilov, inviato dal Presidente della Federazione Europea Mr. Sergey Eliseev.

Il palazzetto grande e capiente, tre materassine e modernissimi tabelloni luminosi, il sistema di coordinamento degli atleti nelle varie categorie di peso ed il livello degli arbitri, erano paragonabili ad un campionato continentale. Di concerto con la perfetta cornice organizzativa, la gara è stata veramente di alto livello con atleti preparati e competitivi in ogni categoria di peso sia nella classe seniores che fra gli under 18.

Tutto ciò ha reso ancor più meritevole l'ottimo successo raggiunto dalla squadra italiana che ha conquistato il primo posto nella classifica generale per nazioni: 1)Italia, 2)Polonia, 3)Repubblica Ceca, 4)Slovenia, 5)Estonia, 6)Lettonia, 7)Lithuania, 8)Grecia, 9)Bulgaria, 10)Germania, 11)Svizzera.

Nella categoria 60kg. under 18, il giovane cadetto Simone Visani (16 anni) ha perso il primo turno contro un irruente coetaneo della Rep. Ceca forse tradendo un pò d'emozione, nel secondo incontro pur cedendo ai punti al limite del tempo, ha dimostrato di lottare come un esperto juniores arrivando quasi a concludere una leva al ginocchio dell'estone (18 anni), interrotto solo dal cronometro. La categoria è stata vinta proprio dal ragazzo estone. Bravo Simone!

La classe seniores ha visto la categoria al limite dei 52kg. orfana di atleti, infatti il nostro Alberto Carpi (junior 48kg.), che si era pesato proprio nei 52kg. per fare una gara impegnativa prima del mondiale junior, ha dovuto gareggiare al limite dei 57 chili. Il peso non ha spaventato Alberto che è andato in vantaggio di 4 punti contro un polacco, ma ha dovuto sospendere l'incontro per intervento medico (distorsione alla caviglia). Speriamo che quest'infortunio non comprometta la preparazione per il mondiale. I 57kg. sono stati vinti da un altro atleta polacco.

La categoria fino a 62kg. è stata dominata dall'esperienza del nostro Andrea Leobono, che ha conquistato l'oro superando due atleti di casa e Makejevs Tamas (Lettonia) nella finale, dimostrando di saper gestire sempre ogni attimo dell'incontro senza regalare niente agli avversari. La classe non è acqua!

Più numerosa invece la categoria fino ai 68kg., dove c'è stato l'esordio nel Sambo internazionale del giovane Simone Maffioletti, allievo di Diego Brambilla. Simone ha battuto Valnta Radek (Rep.Ceca) per superiorità tecnica, nel secondo incontro ha superato di misura il forte atleta Sotin Maksim (Estonia) ed in finale Kreciflewski Marek (Polonia), dimostrando di essere un lottatore serio e professionale, già all'altezza di gare più impegnative.

Nei 74kg. l'italiano Peccini Adriano, titolare della categoria, ha vinto senza difficoltà la gara, battendo ai punti Mesaric Robert (Slovenia), poi Bosak Miloslav (Rep. Ceca) per leva al braccio ed in finale l'altro sloveno Marosek Borut con una leva al volo alla gamba. Bravo Adriano!

Ecco gli 82kg. che hanno visto in gara due italiani: Bellotto Davide (La Spezia) e l'azzurro Palatini Luca.
In tutta la manifestazione questa è stata la categoria più difficile dopo i 90 chili.
Bellotto alla prima esperienza agonistica di alto livello non si è certo risparmiato, purtroppo però contro i forti sambisti in gara, non è andato oltre il primo turno.
Palatini, invece, ha superato ai punti il forte polacco Mroz Daniel, poi ha battuto per superiorità tecnica un giovane svizzero, ma nella finale di poule ha dovuto cedere l'incontro al bulgaro Dimitrov Rosen, per un punto subito a 10 secondi dalla fine. Il bulgaro si è poi aggiudicato la categoria vincendo facilmente la finale con uno sloveno mentre il nostro Luca si è dovuto accontentare del bronzo battendo nella finale per il terzo posto il Lituano Vaiciulis Ignas. Un po' di rammarico è rimasto a tutti i presenti alla manifestazione, russi compresi, perché davano per scontata la vittoria di Palatini negli 82 chili.
Purtroppo Luca non era al massimo della forma e certo che se il giovane bulgaro, allievo dell'olimpionico Ivan Netov, lo avesse incontrato ai Campionati Europei dello scorso maggio, avrebbe rischiato di non finire nemmeno l'incontro!

La categoria al limite dei 90kg. è stata la categoria più difficile con gli atleti più forti, al primo posto si è classificato Cernavskis Vladislavs (Lettonia), secondo Rudnickas Marius (Lituania) e terzi parimerito il greco Ilias Iliadis ed il polacco Chmielewski Antoni. Nulla avrebbe potuto contro questi sambisti collaudati, il bravo e promettente atleta di La Spezia Tornaboni Erik, che purtroppo non è riuscito a superare Gawlik Liukasz (Polonia) al primo turno.

Nei 100kg. nessun italiano era in gara, vinta dall'estone Senin Aleksei, seguito da Dekach Oleg (Germania) e da Bekovky Adam (Rep. Ceca).

Nell'ultima categoria oltre i 100 chili, l'italiano Massimo Pensa (solo 103kg.) ci ha regalato una bella prestazione ricca di emozioni, battendosi alla pari con i "colossi" che andavano oltre i 140kg.! Contro il greco Iliadis Vasileios (1° classificato) Massimo gli aveva quasi fatto una leva al braccio, ma l'arbitro ha interrotto il combattimento, mentre contro il polacco Jaracz Jacek (2° classificato) ha ceduto al limite del tempo. Infine il generoso Pensa ha battuto Garbacauskas Antanas (Lituania) con una proiezione perfetta (Cista), che raramente si vede fra i pesi massimi, strappando gli applausi del palazzetto.

Come già detto all'inizio, l'Italia si è aggiudicata il primo posto nella classifica per nazioni, con 3 ori e due bronzi su 9 categorie di peso (8 effettive).

Questo è stato un grosso successo non solo per i singoli atleti, ma anche per la Federazione Italiana Lotta Sambo, che dal 2002 ha percorso parecchia strada.
L'Italia non è più il fanalino di coda, a volte derisa dagli addetti ai lavori, ma è al primo posto fra gli Stati che non sono della ex unione sovietica, subito a ridosso di Ucraina, Bielorussia e Russia!

Questa manifestazione conferma la validità del lavoro di Roberto Ferraris, impegnato in prima persona nel progetto della Federazione Europea (ovviamente secondo il programma didattico classico della scuola russa) di formare nuovi tecnici di Sambo fuori dai confini russi.

Complimenti ai sambisti italiani!

 
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